La copertina di Conexión
La pagina di Conexión su Facebook
Tutte le rubriche

Vuoi collaborare con Conexion? Contattaci, saremo lieti di conoscerti!



La pagina di Conexión su Facebook
Sarmala: sapori del mondo

A cura di Maria de los Angeles Claverie

Ho sentito parlare in rumeno due ragazze nel corridoio del supermercato e mi sono lanciata per fare una domanda; se mi doveste dire un piatto tipico del vostro paese, quello che da nord a sud, da est a ovest, tutti gli abitanti mangiano volentieri, quale sarebbe? Si sono guardate e all’unisono hanno risposto: “Sarmală”. “Cosa?” ho chiesto, e mi rispondono “sono involtini di carne”. Dalla Romania, un piatto nazionale per festeggiare e da condividere in tutte le occasioni, dai matrimoni, ai battesimi, alle festività religiose e civili, perfino nel dolore perché nei funerali vengono fatti e serviti, e anche dopo i canonici 40 giorni dal decesso, come da tradizione nella Chiesa Ortodossa. Durante il “post”(Quaresima ortodossa), è vietato il consumo di carne,  per questo vengono preparati con un ripieno di riso e verdure. Adesso mettiamoci all’opera!

Ingredienti

circa 40/50 foglie di vite (si vendono sotto salamoia nei negozi rumeni)

500 g carne tritata (solo vitello, solo suino o mista)

100 g riso

100 g concentrato di pomodoro

1 cipolla grande

2 o 3 cucchiai di olio oliva (va bene anche di semi di girasole)

qualche foglia di timo, alloro, maggiorana, aneto, prezzemolo

sale e pepe q.b.

Lavare bene e più volte, con acqua calda, le foglie di vite in salamoia per evitare che le nostre sarmale siano troppo salate. Conservare in un piatto, per dopo.

In una ciotola mettere la carne tritata, la cipolla tagliata piccola, il riso, l’olio, l’alloro, il timo, il prezzemolo e l’aneto anch’essi tagliati finemente, sale e pepe a piacere. Lavorare bene gli ingredienti con un cucchiaio di legno o semplicemente con le mani.

Procediamo a fare gli involtini. Prendere del ripieno di carne e disporre su una foglia, arrotolare ma attenzione non troppo stretti, quando il riso cuocerà avrà  bisogno dello spazio per crescere. La misura ideale è di circa 3 o 4 cm, un’altra cosa importante e chiudere bene i lati per evitare esca il ripieno durante la cottura.

Dentro una pentola da 5 lt, meglio se ha il fondo spesso, mettiamo un filo di olio, un primo strato delle foglie di vite rimaste poi iniziamo a disporre gli involtini, o proseguire cosi fino all’ultimo. Riempiamo la pentola con acqua calda e cuociamo a fuoco lento per circa due ore. L’ultima mezz’ora di cottura aggiungiamo il concentrato di pomodoro.

Una variante è cuocerli un’ora sul fuoco, un’altra ora nel forno.

Le sarmale sono pronte quando è cotto il riso.

Si possono servire con della polenta e panna da cucina acida sopra (o yogurt greco) e un peperoncino verde sotto aceto.

Semplice vero? Ma ben gustoso, buon appetito!  

 
Festa della Repubblica Multietnica

Martedì 2 giugno si svolgerà la sesta edizione

della Festa della  Repubblica Multietnica.


Lo spirito che contraddistingue l'organizzazione di questa iniziativa
è quello di incontrarsi e conoscersi, imparare a condividere idee,
proposte e difficoltà, cercando soluzioni comuni. E, considerando
la situazione sociale che si fa ogni giorno più difficile, è sempre più
necessario lavorare insieme, fianco a fianco, con tutte le realtà che
vogliono farlo: la ricerca degli aspetti comuni tra persone di provenienze
e culture diverse, la scoperta dell'altro, la condivisione, la solidarietà,
la reciprocità, sono i nostri obiettivi. 

Il tema principale di quest'anno, come evidenziato dal sottotitolo
“Viaggi di straordinaria umanità”, sarà appunto il viaggio. Il viaggio
esteriore, fisico, quello che compiono centinaia di migliaia di persone
ogni giorno per fuggire dalla guerra, dalla persecuzione e dalla fame,
e che porta spesso tragicamente alla morte in quel mar Mediterraneo
diventato un cimitero a cielo aperto. Ma anche il viaggio tra le culture,
tra i sentimenti, tra le storie positive di chi ce l'ha fatta e cerca di costruire
un mondo migliore partendo dalla sua esperienza.

Leggi tutto...
 
Serata delle Culture - Albania
Evento Facebook https://www.facebook.com/events/1145460032136776/

Venerdì 8 Maggio ore 20.30 alla Casa Umanista, Via Lorenzo Martini 4b - Torino 

In questa serata parleremo* della cultura dell'Albania, il paese delle aquile, con una ricca natura, personalità importanti (Madre Teresa , Scanerbeg, Kadare) e piena di storia, un paese affascinante e con tradizioni millenarie."

All'inizio della serata si potrà assaggiare un piatto tipico, il Byrek albanese.

*con la mediatrice culturale Klelia Erebara

Durante queste serate ci interessa riscattare le idee, le credenze e gli “atteggiamenti umanisti” di ogni cultura, e stabilire legami tra civiltà per mezzo dei loro “periodi evolutivi”, con l’intenzione non solo di conoscere le differenti culture, le loro inquietudini e aspirazioni, ma anche creare un dialogo autentico orientato alla ricerca di punti in comune.

Ci interessa far risaltare gli elementi positivi di ogni cultura, cioè far conoscere periodi storici, avvenimenti, personaggi (artisti, politici, religiosi, etc.) e tutto quello che ha aiutato quel popolo, e magari anche altri, a fare passi avanti verso la conoscenza, la libertà, la solidarietà, la non discriminazione, l'universalità dell'essere umano, queste per noi sono cose positive e le sintetizziamo con la definizione di "momenti umanisti".

In sintesi vogliamo mettere in risalto le idee, le credenze e i periodi precisi di ciascuna cultura in cui si dava valore:
- alla non discriminazione
- all’universalità
- alla tolleranza e alla convergenza tra “diversità”

Le persone che legittimamente amano il proprio popolo e la propria cultura devono poter comprendere che in se stessa e nelle proprie radici è esistito o esiste un “momento umanista” che la rende universale per definizione e simile alla cultura che ha di fronte.

Quando ci riferiamo all’atteggiamento umanista, ci riferiamo ai seguenti sei punti:
-L’ubicazione dell’essere umano come valore e preoccupazione centrale
-L’affermazione dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani
-Il riconoscimento della diversità personale e culturale
-La tendenza allo sviluppo della conoscenza al di sopra di ciò che è accettato o imposto come verità assoluta
-L’affermazione della libertà d’idee e credenze
-Il ripudio della violenza.

L'obbiettivo è quello di contrastare l'immagine negativa che viene diffusa, molte volte ingiustamente, di molti popoli stranieri, facendo capire invece che ogni popolo ha contribuito in qualche modo a far avanzare l'essere umano.

Per info e contatti:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  - 333-9741148

 
Sgombero ExMoi

Il 14 marzo 2015 svariate centinaia di persone tra rifugiati, migranti
e solidali hanno sfilato pacificamente nel centro di Torino per opporsi
all’ordinanza di sgombero dell’exMOI, le 4 palazzine abbandonate
per 7 anni in zona Lingotto. Occupate nel 2013 da 750 tra rifugiati
e migranti, molti di loro si sono ritrovati oggi a Porta Nuova alle 16.
Tra di loro anche donne e bambini. Dietro lo striscione “Casa, Lavoro,
Dignità – Non si sgombera la libertà”, molti ragazzi che hanno scritto
i loro cartelli. Alcuni hanno anche creato uno striscione con tutte le
bandiere dei loro 26 paesi con una grande Africa nera in centro.

Leggi tutto...
 
Crescere lontani da casa

di PierVittorio Formichetti

Tra gli Appuntamenti interculturali 2013-2014 del Centro interculturale Città di Torino (plesso scolastico di corso Taranto 160) era stato interessante dal punto di vista delle problematiche della società multietnica quello del 28 gennaio 2014,intitolato "Crescere lontano da casa. Dialoghi intorno alle scelte educative negli scenari migratori" e tenuto da Simona Taliani, laureata in Psicologia, ricercatrice presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Torino e titolare di dottorato in Antropologia culturale.  

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 3 di 83